Henriette Renié: "Est-ce-que vous aimez la harpe?"

di Giuliano Mattioli

 

Questa era la prima domanda che M.lle Henriette Renié (1875 - 1956) soleva chiedere a tutti i suoi nuovi allievi. Era fondamentale per la sua vocazione. Lei amò l'arpa già dall'età di cinque anni, ma l'esser così piccola non le permise di cominciare subito, e così dovette attendere fino all'età di otto anni per la sua prima lezione. Alphonse Hasselmans, il famoso arpista belga, all'epoca il professore della cattedra di arpa al conservatorio di Parigi mise le mani di Henriette sull'arpa per la prima volta e iscrisse la "petite Renié", al concorso annuale nel 1887 all'età di 11 anni. Vinse il primo premio.

Il padre di Henriette, un artista di professione, ottimo attore e cantante, non accettò diversi ingaggi che avrebbero lanciato sua figlia, una bambina prodigio. Preferì darle invece una solida preparazione musicale studiando sia con Charles Lenepveu e Theodore Dubois. Appena adolescente Reniè condusse un'intensa vita professionale, suonando in tutta Europa, insegnando attivamente a Parigi e frequentando la classe di composizione al conservatorio, per la quale vinse diversi premi.

Nel 1901eseguì la prima esecuzione del concerto in do minore da lei scritto, sotto la bacchetta di Camille Chevillard in occasione dei Concerts Lamoureux; fu un traguardo incredibile per una donna compositrice e arpista, in quel periodo, in cui le donne erano raramente presenti nei programmi dei concerti più importanti.
Renié faticò tutta la vita, causa il suo doppio handicap di essere donna e suonare l'arpa. Un critico molto famoso, Max Pincherle, si dispiacque che una musicista di tale capacità si dovesse esprimere su uno strumento così inferiore come era l’arpa! Forse proprio a causa di questi sentimenti Renié sembrò cercare di espandere la possibilità dello strumento. E ci riuscì, grazie al suo straordinario virtuosismo e le sue audaci composizioni, che oltre alla loro qualità musicale erano cariche di rischi e pericoli per l’esecuzione.

Nonostante ciò tra il 1902 e il 1910 Renié riuscì a eseguire le prime esecuzioni di: Concertstuck di G. Pierné, Fantasie di T. Dubois, la sua Elégie et Danse Caprice, e Chorale and Variations di C. Widor solo per elencare alcuni brani . Trascrisse per arpa a pedali le celebri Danses Sacrée et Profane di C. Debussy, originariamente scritte per arpa cromatica, con grande successo.

Molte composizioni di Renié espansero presto le possibilità dell'arpa come strumento, sia tecnicamente che musicalmente. Il suo virtuosismo mozzafiato fu registrato dalla Columbia and Odéon nel 1933, registrazioni esaurite in soli sei mesi dopo l'uscita. Era un periodo in cui l'industria musicale era ancora acerba e le condizioni di registrazione erano terribilmente difficili per l'artista. Renié dovette suonare i pezzi in un'unica esecuzione senza possibilità di editaggio, e spesso a tempi incredibili per far sì che i brani stessero su un lato della registrazione! Renié cominciò a detestare le incisioni e si rifiutò di ripeterne altre. Nel 1912 fondò il primo concorso internazionale di arpa – Il Premio Renié, la cui giuria includeva Gaubert, Roussel, Jamet, Ravel, Salzedo e Grandjany!

Durante l’occupazione di Parigi durante la Seconda Guerra Mondiale, l’editore Alphonse Leduc le chiese di condividere i frutti della lunga esperienza come insegnante e virtuosa scrivendo un metodo per arpa. Scrisse il “Méthode complète de harpe” in due volumi, considerato dalla maggior parte degli arpisti la fonte suprema per l’insegnamento e l’apprendimento dell’arpa.

Toscanini le propose un tour di concerti in America. Renié era pronta a firmare il contratto, però le fu detto che non sarebbe potuta tornare a casa, anche se sua madre, anziana, si fosse aggravata seriamente. Decise allora di restare in Francia. Avendo rifiutato di viaggiare, il mondo intero venne da lei. Un flusso continuo di studenti venne a studiare con lei. Ogni estate Renié dedicava un mese intero alla composizione, avendo così poco tempo da dedicarle durante l’anno di insegnamento.
Le sue composizioni sono esattamente il riflesso della sua natura e personalità, impetuosa e ardente, ma anche un’intensa sensibilità e infinita gentilezza. Renié scrisse in un periodo in cui la musica descrittiva era molto famosa, adattando molti dei suoi brani a poesie famose o racconti. Il macabro “Cuore rivelatore” di Edgar Allan Poe fu l’ispirazione per Ballade Fantastique; versi di Sir Walter Scott le suggerirono la Danse des Lutins; e “Les Elves” di Leconte de Lisle fu lo scenario per la Légende. Pièce Symphonique è un’espressione musicale della sua profonda fede in Dio.

Renié credeva che l'arpa fosse adatta per suonare trascrizioni di grandi compositori, brani originariamente scritti per tastiera o orchestra. Pubblicò dodici volumi contenenti queste trascrizioni ampliando il repertorio arpistico. Scrisse inoltre diversi arrangiamenti per sestetto di arpe, una grande innovazione. Questi arrangiamenti restano unici nel repertorio odierno, furono suonati spesso dal Sextour de Paris, formato dalla prima allieva di Renié, Bertile Huguet Fournier, a cui si aggiunse più tardi Marcel Grandjany.

Con gli anni la salute di Renié divenne fragile, smise di eseguire in pubblico ad un'età prematura.
Ora, ci restano solo le composizioni di Henriette Renié, che riflettono la sua calda personalità e i suoi stupendi discepoli che insegnano ad amare l'arpa, così come lei desiderò. La sua vita fu illuminata da una luce interiore, e i suoi valori restano diversi da quelli di questo mondo.

Brani Composti da Henriette Renié:

Ballade Fantastique per arpa
Contemplation per arpa
Danse des Lutins per arpa
Deuxieme Ballade per arpa
Feuilles d'Automne: Esquisse - Danse d'Autrefois – Angelus per arpa
Grandmere raconte une histoire per arpa
Legende per arpa
Op. 1, 1ere suite: Menuet - Au Bord du Ruisseau - Petite Valse per arpa
Op. 2, 2eme suite: Air Ancien - Lied - Valse Melancolique per arpa
Op. 2, 1ere suite: Conte de Noel - Recueillement - Air de Danse per arpa
Op.2, 2eme suite: Invention dans le Style Ancien - Reverie - Gavotte
Piece Symphonique (In 3 episodi) per arpa
Promenade Matinale: Au loin dans la Verdure per arpa
Promenade Matinale: Dans la Campagne Ensoleillée per arpa
Les Pins de Charlannes per 2 arpe o arpa e pianoforte
Fetes Enfantines: la Vierge à la Crèche - Mascarada - Cloches de Pâques per arpa e voce recitante
Scherzo - Fantasie per arpa e violino
Andante Religioso per arpa, violino e violoncello
Trio per arpa, violino e violoncello
Concerto in do minore per arpa e orchestra
Deux pieces symphonique: Elegie - Danse Caprice per arpa e orchestra
Deux pieces symphonique: Elegie - Danse Caprice per arpa e orchestra

Dal 7° numero di « Musica d’Arpa notizie » dicembre 2003